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Corpo Musicale "G. Verdi" di Venaria Reale APS

1875

2025

Più di 150 Anni di Musica

Dal 1875 ad oggi: la storia del Corpo Musicale “G. Verdi” di Venaria Reale.

Una storia lunga 150 anni fatta di note, di mani che si stringono, di gaenerazioni che si passano il testimone. Una storia di resilienza, passione, comunità. Dalle origini nel 1875 fino ad oggi, abbiamo attraversato guerre, incendi, cambiamenti epocali. Ma la musica non si è mai fermata. E nemmeno noi.

1875 - 1945: Due bande rivali si uniscono e vincono insieme.
1875-1945

Le Origini

Tutto inizia nel 1875. Un gruppo di ex militari dell’Esercito Regio decide di fondare una banda musicale a Venaria. L’obiettivo? Rendere omaggio alle funzioni religiose e rallegrare i nobili che venivano alla Reggia per le battute di caccia. Ma la musica ha il potere di andare oltre le intenzioni: presto quella banda diventa il cuore pulsante della comunità venariese.

Nel 1889 arriva il primo grande riconoscimento: la “Società Filarmonica Popolare Venariese” vince la medaglia d’oro a un concorso musicale a Bra. È solo l’inizio di una lunga storia di eccellenza.

Due Bande per una città

All’inizio del ‘900, Venaria ha due anime musicali: una banda nel centro città, una ad Altessano. Due gruppi con una certa rivalità. Ma nel 1911, in occasione dell’Esposizione di Alba per il 50° dell’Unità d’Italia, accade qualcosa di speciale: le due bande decidono di unirsi. Insieme vincono la medaglia d’argento per “il ricco concerto di armonie, suonate con grande maestria”. È una lezione che porteremo con noi per sempre: insieme si suona meglio.

Dopo la prima guerra mondiale nasce l’Unione Filarmonica Venaria-Altessano, che nel 1925 festeggia il 50° Anniversario di Fondazione. Ma con l’arrivo del fascismo, la banda si divide nuovamente: una Banda dei Giovani Balilla e una per gli adulti. Due complessi che continueranno a esistere fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, quando tutto si ferma.

Una musica che sa di casa

In quegli anni la banda non è solo musica: è anche comunità. Molti musici arrivano dal Sud Italia, come Calabria, Sicilia, Puglia, in cerca di una vita migliore. La banda diventa un ponte, un modo per inserirsi nella comunità venariese. Trovano lavoro nelle fabbriche e trovano una casa, un posto dove sentirsi accolti, tra le mura della banda.

Tra questi immigrati c’è Gaetano Amati, che porta con sé non solo il suo strumento ma anche una grande quantità di partiture. La sua abilità musicale diventerà leggendaria. È l’esempio perfetto di come la musica possa unire territori, culture, vite diverse.

1875

Fondazione della banda da parte di ex militari

1889

Medaglia d’oro al concorso di Bra

1911

Unione delle due bande e medaglia d’argento ad Alba

1925

Celebrazione del 50° Anniversario di Fondazione

1946-1969

Dalla Banda d’le Tole al Corpo Musicale

La seconda guerra mondiale ha lasciato macerie ovunque. Anche nella musica. I due complessi bandistici venariesi si sono dissolti. Sembra la fine.

LA STORIA DELLA BANDA D’LE TOLE

“Zero. Ma la voglia di suonare non si brucia.”

1946. Un incendio distrugge il deposito della banda. Strumenti, spartiti, divise: tutto bruciato. Zero. Ma la voglia di suonare non si brucia. Alcuni caparbi musici, di quelli che non si arrendono mai, costruiscono strumenti artigianali con latta e membrane. Sono strumenti di fortuna, improvvisati. Le note escono stonate, ma piene di cuore. Nascono note imperfette ma autentiche.

Sono una ventina di persone. Suonano nelle caratteristiche piole venariesi, per le strade, nelle piazze. Rallegrando una città che sta rinascendo dalle macerie della guerra. La gente li guarda, sorride, ritrova la speranza. Li chiamano “Banda d’le Tole”, la Banda delle Latte. Non è un nome dispregiativo. È un nome d’amore. Perché quella banda fatta di latta ha un cuore d’oro.

Nel giro di pochi anni, con sacrifici enormi, raccolgono abbastanza soldi per comprarsi strumenti veri. La Banda d’le Tole diventa la “Cocca” sotto la guida del Maestro Bruno Causin. Ma il nome rimane nella memoria collettiva come simbolo di resilienza.

La rinascita

All’inizio degli anni ‘50, con molti sacrifici, i musici riescono finalmente a procurarsi strumenti professionali. Nel 1955 la banda assume la denominazione di “Musica Cittadina di Venaria Reale” e conta circa 25 elementi. Le prove si tengono nei locali de “La Novella”, un circolo in viale Roma.

In questi anni arriva anche la prima divisa ufficiale: giacca e pantaloni grigio chiaro, camicia bianca, cravatta grigia. Arriva anche la prima bandiera, inaugurata dalla Madrina Francesca Castagneris.

Il flusso immigratorio dal Veneto prima e dal Sud poi porta nuova linfa. La banda cresce: più musici, più qualità. Venaria diventa uno dei migliori complessi della provincia. I nostri musici danno anche una mano ad altre bande in difficoltà di organico: perché la musica è condivisione, sempre.

1969: una nuova identità

21 luglio 1969. Otto musici si riuniscono nello studio del notaio Muzzi. Non stanno solo firmando un documento: stanno scegliendo chi vogliono essere. Nasce il Corpo Musicale “Giuseppe Verdi” con il suo primo Statuto ufficiale. Lo scopo? “Adunare buoni elementi che amino la musica, per portare decoro alle manifestazioni pubbliche, civili e religiose”. Parole semplici, che ancora oggi ci rappresentano: musici appassionati, al servizio della comunità.

Questo momento segna lo spartiacque tra la banda tradizionale e il corpo musicale moderno. Una nuova era sta per cominciare.

1946

Incendio distrugge tutto, nasce la “Banda d’le Tole”

1950

Acquisto dei primi strumenti professionali

1955

Nascita della “Musica Cittadina di Venaria Reale”

1956

Prima divisa ufficiale

1970-1995

Il Corpo Musicale

Gli anni ‘70 sono anni di trasformazione. Il Maestro Domenico Azzaretto porta un nuovo modo di vivere la banda: coinvolge i giovani nelle scelte del repertorio, li fa sentire partecipi, protagonisti. Non è più solo “suonare quello che dice il Maestro”: è costruire insieme l’identità musicale del gruppo.

Nel 1971 parte il primo corso di orientamento musicale. Venti giovani iniziano a studiare e il 25 aprile fanno il loro primo servizio. In borghese, perché le divise non bastano per tutti. Ma l’importante è esserci.

1969-71

Primo presidente: Ugo Bianco

1971

Primo corso di orientamento musicale

1974

Trasloco nella sede attuale di via Sciesa 58

1975

Primo gemellaggio con Vizille (Francia)

La seconda metà degli anni ‘70 segna un cambiamento importante: i giovani non sono più solo esecutori, ma entrano anche nel Direttivo. La sede diventa un luogo loro: calcio balilla, feste, attività collaterali. Non è più solo “la sala prove”: è casa.

Questa apertura porta frutti: sempre più ragazzi si interessano all’aspetto organizzativo, ai corsi, alla gestione. Alcuni di loro resteranno nel Direttivo per anni, scrivendo pagine importanti della nostra storia.

Vizille: 50 anni di amicizia

Giugno 1975. Un gruppo di musici venariesi attraversa le Alpi direzione Francia. Non sanno ancora che stanno per iniziare un’amicizia che durerà mezzo secolo. L’Harmonie “La Vizilloise” diventa la nostra famiglia francese. Ci scambiamo concerti, cene, risate, abbracci. Nel 1979 loro vengono a Venaria e durante il raduno il Maestro Mazzola passa simbolicamente la bacchetta al Maestro Enzo Vullo.

Nel 1981 torniamo in Francia per festeggiare le nostre nuove divise. Nel 1983 partecipiamo al loro tradizionale “Corso Fiorito”. Nel 1988 suoniamo insieme per il bicentenario della Rivoluzione Francese, proprio a Vizille, dove si tenne la prima riunione dei rivoluzionari. Nel 1992, in occasione del 30° anniversario del gemellaggio tra le città di Venaria e Vizille, ci ritroviamo di nuovo. E così via, anno dopo anno.

Oggi, dopo 50 anni, la bacchetta è passata a nuovi maestri, i musici sono cambiati, ma l’amicizia resta. Due città, due culture, una sola passione: la musica che unisce oltre i confini.

50

anni di amicizia con Vizille (Francia)

Concerti, Raduni e crescita del Corpo Musicale

Questi 25 anni sono pieni di vita musicale. Partecipiamo a raduni bandistici a Germagnano, Gassino, Collegno, Bra, Caselette, Verzuolo, Chivasso. Ne organizziamo a Venaria nel ‘72, ‘74, ‘79, ‘85. Ogni raduno è un’occasione per incontrarsi, condividere musica, consolidare vecchie amicizie e stringerne di nuove.

Nel 1982 suoniamo in piazza San Carlo a Torino insieme a 122 complessi bandistici per il “Concertone per la Pace”. Nel 1985 il Vescovo di Asti ci scrive una lettera complimentandosi per la qualità del nostro concerto.

Nel 1990 inizia una tradizione che continua ancora oggi: il Concerto degli Auguri di Natale, insieme al Coro Tre Valli, dedicato agli anziani e alle persone sole. Perché la musica è anche prendersi cura di chi ha più bisogno.

Nel 1993 organizziamo il primo “Concertoinsieme” con il Corpo Musicale di Settimo Torinese: oltre 70 musici che suonano all’unisono. Un’esperienza che ci insegna quanto sia potente la musica quando i talenti si uniscono.

La Croce al Merito

4 giugno 1995, 120° Anniversario di Fondazione. L’ANBIMA conferisce al Corpo Musicale “Giuseppe Verdi” la Croce al Merito per la Musica: la più alta onorificenza nel campo della musica popolare italiana.

Non è solo un premio. È il riconoscimento di 120 anni di note, di prove sotto la neve d’inverno e sotto il sole d’estate, di saggi emozionanti, di musici che hanno scelto di dedicare le loro serate alla banda invece che al divano di casa.

È il riconoscimento di tutti quelli che ci hanno creduto quando a metà degli anni ‘80 la banda versava in difficoltà: pochi soci, pochi musici, poco seguito. E che hanno lavorato duramente per ricostruire, far crescere, migliorare. Un traguardo che non è un punto d’arrivo, ma la conferma che stiamo andando nella direzione giusta. Insieme.

1985

110° Anniversario di Fondazione

1990

Primo Concerto degli Auguri di Natale

1995

Croce al Merito ANBIMA per il 120° Anniversario

1996-2005

Crescita e Innovazione

Gli anni dal 1996 al 2005 sono un periodo intenso. Tre presidenti si susseguono (Ezio Audano, Armando Buono, Alberto Buono), il Maestro Vincenzo Vullo lascia la bacchetta al Maestro Eros Cappellazzo. Lo Statuto viene rinnovato. Le divise cambiano. Ma la sostanza resta: una comunità di musici che cresce insieme.

Il Raduno della Fratellanza

Nel 1997 organizziamo il “Raduno della Fratellanza e della Solidarietà”: 19 bande, circa 800 musici che si ritrovano a Venaria. Una giornata difficile: il tempo è bizzarro, piove a dirotto. Ma bellissima. Le bande sfilano da otto punti diversi della città e si riuniscono in piazza De Gasperi per il concerto finale. La pioggia lascia il tempo di suonare un solo brano tutti insieme, ma basta: l’emozione di 800 strumenti che suonano all’unisono vale tutto.

«L’emozione di 800 strumenti che suonano all’unisono vale tutto.»

Scambi Musicali e Gemellaggi

Nel 1998-1999 organizziamo uno scambio musicale con l’Associazione “Amici della Musica” di San Donato di Ninea (Calabria). Prima loro vengono a Venaria (luglio 1998), poi noi andiamo da loro (novembre 1999). È un modo per conoscere realtà diverse, per scoprire che la passione per la musica unisce anche territori lontanissimi.

Seguiranno altri scambi: con la Banda Civica di Dello (2001), con la Banda Cittadina di Cavarzere (2002), con la Filarmonica “G. Donizetti” di Montaione (2004-2005), con il gemellaggio di Castronovo (2004).

La Rassegna Bandistica

Nel 2001 nasce la “Rassegna Bandistica Città di Venaria Reale”. L’idea è semplice ma potente: incontrare varie formazioni musicali per scambiarsi musica ed emozioni. Ogni edizione vede bande diverse, da Volpiano, Cafasse, Settimo, Druento, Chivasso, Rivarolo, fino ad Abbiategrasso e Ivrea.

La Rassegna diventa un appuntamento fisso che permette al pubblico venariese di scoprire il livello e la bellezza delle bande italiane. Nel 2005 fa una pausa per lasciare spazio ai festeggiamenti del 130° Anniversario, ma ripartirà con lo stesso entusiasmo negli anni successivi.

Musica per gli altri

In questi anni iniziano anche le collaborazioni con associazioni di beneficenza. Nel 2001 partecipiamo ai concerti per “Una Mano Amica” a sostegno delle popolazioni in via di sviluppo. Nel 2003 suoniamo per l’Associazione Pandha, accompagnando atleti diversamente abili in un torneo di pallacanestro.

Vedere i loro visi colorarsi di gioia mentre sfiliamo nella palestra, vedere lacrimare alcuni di loro per l’emozione: ci insegna che la musica ha un potere che va oltre le note. È cura, è attenzione, è far sentire qualcuno speciale.

Dal 2003 partecipiamo anche a Telethon, contribuendo alla ricerca sulla distrofia muscolare. Perché la musica è anche restituire qualcosa alla comunità.

Il 130° Anniversario

Il 2005 è l’anno del 130° Anniversario di Fondazione. Una serie di eventi celebrano questo traguardo: giornate di intrattenimento musicale, il Concertoinsieme con Settimo Torinese, uno scambio musicale con Montaione, un saggio degli allievi, un convegno tenuto dal Prof. Lorenzo Della Fonte, e un concerto in cui si alternano alla direzione tutti i Maestri che hanno guidato la banda nella sua storia.

È un modo per dire: guardate quanta strada abbiamo fatto. E quanta ne faremo ancora.

1997

Raduno della Fratellanza (19 bande, 800 musici)

1998-99

Scambio musicale con San Donato di Ninea

2001

Prima “Rassegna Bandistica Città di Venaria Reale”

2004

Cambio divise e gemellaggio con Castronovo

2005

130° Anniversario di Fondazione

2006-2025

Gli ultimi vent'anni

La resilienza è nel nostro DNA

Marzo 2020. Il mondo si ferma. Anche la musica. Niente prove, niente concerti, niente “ci vediamo mercoledì sera in sede”. Il silenzio più assordante per chi è abituato a vivere di note e di comunità.

Ma noi questa storia l’abbiamo già vissuta. Nel 1946, dopo la guerra e l’incendio, i nostri predecessori costruirono strumenti di latta pur di continuare a suonare. Non si arresero. E nemmeno noi.

Nel 2022 siamo ripartiti: pochi musici, tanta voglia. Abbiamo ricostruito da capo, un allievo alla volta, una prova alla volta. Alcuni veterani sono tornati, molti giovani sono arrivati. La sede si è riempita di nuovo di voci, risate, note stonate dei principianti e melodie perfette dei veterani.

Oggi siamo — musici attivi e — allievi alla scuola. Non sono solo numeri: sono persone, storie, famiglie. Sono la prova che la musica non si ferma mai. E nemmeno noi.

Il 150° Anniversario

Nel 2025 celebriamo 150 anni di storia. Un secolo e mezzo di musica, di comunità, di resilienza. Da quella banda del 1875 che suonava per i nobili alla Reggia, alla Banda d’le Tole che ricostruì con strumenti di latta, al Corpo Musicale che oggi riunisce tre generazioni.

150 anni in cui la musica ha unito Venaria, ha accolto immigrati, ha formato giovani, ha consolato anziani, ha celebrato vittorie e accompagnato difficoltà. 150 anni in cui abbiamo dimostrato che insieme si può superare tutto.

2006-19

Crescita continua e attività costante

2020-21

Pandemia COVID-19, sospensione attività

2022

Ripartenza: ricostruzione dell’organico

2025

Celebrazione del 150° Anniversario di Fondazione

Questa sezione si arricchirà. I dettagli degli ultimi vent’anni saranno presto arricchiti con testimonianze e aneddoti. Se hai ricordi, storie o materiali da condividere su eventi, concerti o momenti speciali dal 2006 ad oggi, contattaci! Questa storia la scriviamo insieme.

La storia continua…

150 anni fa, otto persone con la voglia di suonare hanno acceso qualcosa che non si è più spento. Guerre, incendi, una pandemia: niente ha fermato la musica a Venaria Reale.

Chi scriverà i prossimi 150 anni? Forse tu, se decidi di unirti a noi oggi.